giovedì 21 gennaio 2010


Militante del PNF e combattente della Repubblica Sociale Italiana, nell’immediato dopoguerra fondò insieme a Mauro Rana e Antonio Parozzi il Partito Democratico Fascista.
Nella notte tra il 22 e il 23 aprile 1946 si rese protagonista del clamoroso gesto della trafugazione della salma del Duce, sepolta al Cimitero Musocco di Milano. La salma venne prima custodita in un luogo segreto e, successivamente, consegnata ai frati minori dell’Angelicum di Milano. Recuperate dalle autorità, le spoglie vennero poi trasportate nel convento dei cappuccini di Cerro Maggiore, vicino a Legnano, dove vi rimasero fino al 1957, quando il governo Zoli le restituì alla famiglia, consentendone la traslazione a Predappio.
Domenico Leccisi fu deputato per il Movimento Sociale Italiano dal 1953 al 1963.Irriducibile sostenitore del “fascismo di sinistra” ebbe continui scontri con le correnti maggioritarie del MSI, alle quali rimproverava apertamente il tradimento dei vecchi ideali fascisti. Al termine della III Legislatura, nel 1963, il MSI dichiarò decaduta l’iscrizione di Leccisi, escludendolo dalle successive elezioni.
Successivamente si ritirò a vita privata a Milano, dove negli ultimi anni della sua vita, si dichiarò contrario alla trasformazione dell’MSI in Alleanza Nazionale. E’ morto il 2 Novembre 2008, a 88 anni.
La sua autobiografia fu pubblicata nel 1991: “Con Mussolini prima e dopo Piazzale Loreto”.


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